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The New Italian Design

Il paesaggio mobile del nuovo design italiano


La Triennale di Milano
Milano, Italia
| 25.04.2007

 

La mostra Il paesaggio mobile del nuovo design italiano presenta i risultati del censimento The New Italian Design, lanciato dalla Triennale di Milano nell’aprile 2006, rivolto a progettisti, art director, consulenti, organizzatori di servizi, di comunicaizone e di promozione dell’ambiente e dei processi con l’intento di di compiere una ricognizione sullo scenario del design contemporaneo. Si tratta di 55 progettisti che hanno lavorato sul design di prodotto, 22 sulla grafica, 23 su oggetti legati al corpo come i gioielli, borse e accessori, 12 sulla ricerca, 6 sul food design, 6 sull’interior design, tutti di nazionalità italiana under 39 e un quarto (39 anni+3 mesi).

Il censimento prima e la mostra poi hanno permesso di effettuare una ricognizione sullo stato dell’arte del design attuale attraverso l’analisi del nuovo design italiano come fenomeno con caratteristiche proprie e autonome rispetto alla grande tradizione dei maestri del design italiano. Un design che si lega indissolubilmente ai cambiamenti economici, politici, tecnologici e motivazionali del nuovo secolo.

Il design è divenuto in tutto il mondo uno dei principali motori della crescita dell’economia; il suo ruolo non è più soltanto quello di risolvere problemi estetici, ma quello di inventare nuovi prodotti, nuovi mercati e nuove economie. Il design sta diventando la “professione di massa”, che è diventata oggetto di un’attenzione crescente da parte del sistema formativo, come dimostra il numero sempre maggiore di università, scuole, studenti e addetti, che si sta verificando in Europa, Giappone, Stati Uniti, India, Cina, Corea e in tutto il mondo industriale e in via di sviluppo.

La mostra Il paesaggio mobile del nuovo design italiano nasce con l’intento di evitare di applicare categorie analitiche valide per il design del Novecento a questi nuovi scenari.
Per questo si è scelto di coinvolgere advisor, aziende, istituzioni, i Maestri, i ricercatori, le scuole, le università, i centri di formazione e infine, attraverso il metodo dell’autocandidatura, i designer stessi.
Ne è emersa una mappa del nuovo design italiano non limitata al furniture design, ma allargata a tutte le nuove forme di comunicazione che riguardano la professione del XXI secolo: dal food al web, graphic, fashion, textile, ai copywriter, ai designer del gioiello, ai progettisti della multimedialità.

La ricerca iniziata con il censimento non si esaurisce con la mostra Il paesaggio mobile del nuovo design italiano alla Triennale di Milano, ma è confluita in una vera e propria banca dati a disposizione della Triennale e di tutte le imprese, le istituzioni e più in generale di tutto il sistema design che continuerà a vivere e a essere alimentata.
Censimento e Mostra sono già iniziative dell’imminente Museo del Design della Triennale, con le quali il Museo inaugura virtualmente la sua attività.

Infine si è già avviato in collaborazione con la Regione Lombardia - Direzione Generale Industria PMI e Cooperazione un programma triennale di finanziamento (un investimento di oltre un milione e cinquecentomila euro) di progetti di ricerca presso aziende, manifatturiere e non, orientate all'innovazione e alla sperimentazione destinato a 3O giovani selezionati.

In collaborazione con Regione Lombardia - Direzione Generale Industria PMI e Cooperazione

The New Italian Design
Il paesaggio mobile del nuovo design italiano
20 gennaio - 25 aprile 2007
A cura di Andrea Branzi
Ideazione e coordinamento: Silvana Annicchiarico
Comitato di selezione: Andrea Branzi, Silvana Annicchiarico, Alba Cappellieri, Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Carmelo Di Bartolo, Anna Gili, Cristina Morozzi, Stefano Maffei, Mario Piazza

Progetto AASTER