Triennale Design Museum
Non è facile fare della grafica il tema o l’oggetto di un’esposizione. Non a caso, nelle tre edizioni del Triennale Design Museum fin qui realizzate la grafica à stata rappresentata quasi sempre solo attraverso alcuni exempla dal valore senz’altro emblematico, ma certo non esaustivo.
Il fatto è che la grafica non è liquidabile come insieme di manifesti, loghi, caratteri e artefatti comunicativi. È piuttosto un universo complesso e integrato, che prefigura e materializza una strategia, una regia, probabilmente un’estetica e forse finanche una filosofia della comunicazione.
Essa non si limita cioè ad orchestrare una “messa in pagina”, un uso calibrato dei font, dei corpi, degli spazi, dei ritmi. È piuttosto un modo di agire comunicativo che produce immediate implicazioni sociali, politiche e di mercato.
Nel 2007, con la mostra The New Italian Design, avevamo cercato di documentare la centralità strategica della grafica nei percorsi di ricerca e di sperimentazione dell’ultima generazione di designer italiani. Poi, nel 2009, la mostra Spaghetti Grafica proponeva un giusto e doveroso censimento della grafica italiana del nuovo millennio e ne seguiva i sorprendenti percorsi creativi e comunicativi.
Ora la mostra Graphic Design Worlds, che inaugurerà nel gennaio 2011, ha invece l’ambizione di fare il punto sullo stato dell’arte a livello internazionale, andando a scoprire e a valorizzare le esperienze di punta della scena comunicativa contemporanea. Da qui all’apertura della Mostra, questo blog ci accompagnerà quotidianamente, sotto la regia appassionata e ben orchestrata di Giorgio Camuffo, con l’intento di documentare l’evoluzione e la crescita di questo progetto e di contribuire al dibattito attorno ai temi trattati in mostra.
Silvana Annicchiarico
Direttore Triennale Design Museum
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Turning graphics into the theme or topic of an exhibition is not an easy task. Meaningfully, during the three editions of Triennale Design Museum held so far, graphics was dealt with almost exclusively through exempla of undoubtedly emblematic but hardly exhaustive value.
The truth is that graphics may not be dealt with simply as a collection of posters, logos, fonts and communication products. Rather, it is a complex and integrated world leading to and implementing a strategy, a plan, possibly a theory of aesthetics or even a philosophy of communication.
In other words, it is not limited to managing the “page layout”, by accurately using fonts, sizes, spaces and paces. Rather, it is a communicative conduct immediately leading to social, political and economic implications.
In 2007, thanks to The New Italian Design exhibition, we endeavoured to illustrate the strategic role played by graphics in the research projects and experiments conducted by the latest generation of Italian designers. Then, in 2009, the Spaghetti Grafica exhibition conducted a long-due and exhaustive survey of the Italian graphics in the new millennium by tracing its unexpected creative and communicative approaches.
Now the Graphic Design Worlds exhibition, which will open in January 2011, has the ambitious goal of drawing a balance of the state of the art at international level by discovering and enhancing avant-garde experiences in the modern communication environment. Hence, the Exhibition will open and a blog will be updated every day thanks to the passionate and well-planned contributions of Giorgio Camuffo, in order to illustrate the constant evolution and growth of this project and contribute to the debates on the themes dealt with in the exhibition.
Silvana Annicchiarico
Director of Triennale Design Museum
