Incontro con Silvia Sfligiotti

Autore: Redazione, 3 novembre 2010 - 12.18

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Graphic designer con base a Milano, Silvia Sfligiotti attraversa e osserva i mondi della comunicazione visiva intrecciando prospettive differenti. Accanto alla pratica professionale – dal 2005 con lo studio Alizarina, fondato insieme a Raffaella Colutto –, si occupa infatti di insegnamento, cura eventi e scrive di graphic design: tutte attività che per lei appaiono essere necessario complemento e completamento l’una per l’altra.
Seguire i suoi interventi significa, per esempio, rimandare a riviste quali “Étapes”, “Abitare”, “Artlab” e “Progetto Grafico”, con le quali collabora, ma anche a conferenze e manifestazioni che hanno offerto importanti occasioni di riflessione e confronto sul design contemporaneo, come la conferenza internazionale Multiverso organizzata dall’Aiap in occasione della Icograda Design Week di Torino nel 2008, e per la quale Sfligiotti è stata coordinatore scientifico insieme a Cristina Chiappini. Così pure significa farsi accompagnare nei suoi numerosi viaggi, fra festival, incontri, interviste, progetti, annotazioni quotidiane – si veda per esempio il blog oinoi.

Alla base di questo impegno – come Sfligiotti ha spiegato in occasione dell’incontro al Triennale Design Museum del 29 giugno scorso – è la lettura del graphic design come attività di dialogo, ovvero come professione che nasce primariamente “in risposta a qualche cosa”, e che quindi deve essere capace di stabilire relazioni e di attivare un confronto con il mondo cui si rivolge. Una lettura che si lega all’interpretazione del graphic designer, e quindi del proprio ruolo, sempre più come un operatore culturale, in grado di gestire un’ampia porzione dell’intero processo della comunicazione.

Pubblichiamo qui la prima parte dell’intervista realizzata con Sfligiotti; l’intervista integrale sarà presentata in mostra.
Un saggio di Sfligiotti sarà inoltre presentato nel volume Graphic Design Worlds, pubblicato da Electa in occasione della mostra.

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Graphic designer based in Milan, Silvia Sfligiotti crosses and observes the worlds of visual communication intertwining different perspectives. Beside the professional practice – since 2005 with Alizarina, the studio she co-founded with Raffaella Colutto – she engages in education, curates events and writes about graphic design: all activities that appear to be the necessary complement to one another.
To follow Sfligiotti means referring to magazines such as “Étapes”, “Abitare”, “Artlab” and “Progetto Grafico”, with which she collaborates, as well as to conferences and events that, in recent years, have offered significant opportunities for reflection and debate about contemporary design, such as the international conference Multiverso organized from Aiap on the occasion of the Icograda Design Week in Turin, 2008, for which she has been scientific coordinator together with Cristina Chiappini. But it also means to keep track of her travels, through festivals, meetings, interviews, projects, daily records and reviews – see for instance the blog oinoi.

As she explained during the meeting at the Triennale Design Museum, earlier this year, the basis of her commitment lays in the reading of graphic design as a practice of dialogue, as a profession that primarily works “in response to something” and that should always establish relationships and to activate an exchange with the world it addresses. And this is a reading that is also connected to the interpretation she gives of the role of graphic designers as cultural operators, who are capable to take care of a large portion of the entire process of communication.

Watch the answer to the first question of the interview with Sfligiotti; the full interview will be featured on show.
An essay by Sfligiotti will be featured in the book
Graphic Design Worlds, published by Electa on the occasion of the exhibition.