Incontro con Fausto Giliberti, Guido Gregorio Daminelli e Marco Fasolini (Studio Temp)

Autore: Redazione, 19 ottobre 2010 - 09.19

Jump to English version

Studio Temp è stato fondato nel 2007 da Fausto Giliberti, Guido Gregorio Daminelli e Marco Fasolini, tre ragazzi di Bergamo che, usciti dal corso di laurea in Comunicazioni visive del Politecnico di Milano, hanno cominciato a lavorare insieme nella loro città natale.
I Temp uniscono un forte interesse per la grafica tradizionale a una partecipe apertura verso diverse discipline. In particolare, hanno spesso contribuito a dare voce al lavoro di artisti e più ampiamente ai mondi dell’arte – per esempio, occupandosi della grafica di “Peep-Hole Sheet”, trimestrale promosso dal centro d’arte contemporanea Peep-Hole e dedicato esclusivamente agli scritti d’artista, oppure collaborando con Mousse Publishing (attraverso Studio Mousse) per la realizzazione grafica della rivista d’arte e cultura contemporanea “Mousse Magazine”.
Accanto ai progetti su commissione, i Temp dedicano molte delle loro energie anche a lavori autoprodotti – è il caso di Jefferson Airplane, Happy Moments, Candido ovvero L’ottimismo, Hole e T2 – Terminator 2, oltre a numerosi poster e fanzine. Una direzione, quella dell’autoproduzione, che i Temp sembrano vivere come necessaria, più che come uno sfogo occasionale.

Abbiamo intervistato i Temp in occasione dell’incontro del 29 giugno scorso al Triennale Design Museum e pubblichiamo qui la risposta alla prima domanda. L’intervista integrale sarà presentata in mostra.


///

Studio Temp was founded in 2007 by Fausto Giliberti, Guido Gregorio Daminelli and Marco Fasolini, all graduated in Visual Communication from the Politecnico di Milano, and who decided to work together in their hometown, Bergamo.
Studio Temp combines a strong interest in traditional graphic design with an active engagement with different disciplines. In particular, they often contribute to give voice to artists and more widely to the worlds of art: for example, curating the graphic layout of “Peep-Hole Sheet”, a quarterly that is promoted by the contemporary art center Peep-Hole and that is dedicated exclusively to the writings of artists; or collaborating with Mousse Publishing (via Studio Mousse) on the graphic design of the contemporary culture and art magazine “Mousse Magazine”.
In addition to commissioned work, Giliberti, Daminelli and Fasolini devote much of their energy to self-initiate projects, such as
Jefferson Airplane, Happy Moments, Candido ovvero L’ottimismo, Hole and T2 – Terminator 2, as well as various posters and fanzines. In fact, self-initiated projects seem to be a necessary pathway for Studio Temp, rather than an occasional outburst.

Watch an extract from the interview we have made with Studio Temp at the meeting we organized at the Triennale Design Museum, on June 29, earlier this year. The full interview will be featured on show.